“Non vogliamo distruggere la realtà, vogliamo sabotarne la percezione alterandola e creando spazi per nuove voci e nuovi racconti.”

È con questa dichiarazione di intenti che sta per arrivare a Pescara la prima edizione dello ZAPP! Festival [Zona AutoProduzioni Pescara]: mostra / mercato di fumetto e illustrazione indipendente, il tutto condito da laboratori, live panting, musica dal vivo e incontri in salsa rigorosamente DIY.

ZAPP! FESTIVAL 2018

Zapp! Festival 2018!1 – 2 – 3 Giugno 2018 / Zona Mercato Muzii / Pescarainfo: Zapp! Festival 2018 / 1.2.3 Giugno Pescara Montaggio Laser: Collettivo Z!Audio: Holiday INN – Holiday INN – Dirty TownFoto: Karin Spegel – Federica Maria Giulia Nico#roadtozappfestival #zappfestival2018

Pubblicato da ZAPP – Zona AutoProduzioni Pescara su Lunedì 21 maggio 2018

 

Un appuntamento previsto per i prossimi 1 – 2 – 3 Giugno in zona Mercato Muzii (il core dell’evento si svolge all’interno del mercato coperto, ma altre iniziative sono previste nei locali che circondano la piazza) e che, a detta degli stessi organizzatori:

“È un Festival, ma non solo. È una serie di iniziative culturali legate tutte da un filo rosso. Il fil rouge è l’Autoproduzione, il Do It Yourself.”

Tra le iniziative organizzate negli ultimi mesi, mostre, presentazioni editoriali e il lancio della call #CiaoDaPescara, alla quale hanno risposto illustratori italiani personalizzando scatti di scorci celebri cittadini in chiave “cartolina lisergica”.

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Le cartoline della serie “Ciao da Pescara” saranno in vendita sui banchetti presenti durante l’evento, insieme al fumetto IlCapodoglio: 21 pagine realizzate da altrettanti illustratori

fumetto pescara

Copertina di Simone Angelini / Lettering di Davide Mancini

Pescara è una città che cambia, una città non più in grado di attendere, di restare ferma. Ce lo dicono le riqualificazioni urbane, che da Portanuova allargano la città verso l’interno, con l’apertura di Zone Franche Urbane in grado di “sabotare la percezione della realtà“, come dimostra Giancarlo Malandra nel suo “Pescara, metamorfosi di una città“.

Ce lo dicono i suoi assessori

 

e i suoi muri, da quello di Millo nel quartiere Fontanelle, a quelli più anonimi, del vecchio Dizney divenuto negli anni profetico.

pescara

Ce lo dicono gli eventi organizzati in città, le parole di chi torna dopo tanto tempo e di chi va via dopo esserci stato a lungo. Non siamo ancora in grado di dire se questa metamorfosi ci aggrada, o se rappresenta per chi vive la città un punto di svolta cruciale. Per il momento ci limitiamo a raccontarla, disegnarla, riprenderla e fotografarla il più onestamente possibile, brindando con gli amici tra una cosa e l’altra, in attesa di capirci qualcosa.


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